Lettera 4 di 13 – Antidoto alla normalità

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il Manifesto

[Ore 19:16 – Scrittoio sospeso. Indosso le cuffie perché quando scrivo la musica mi piace averla ancora più vicina e isolarmi dall’esterno mi aiuta a mantenere alta l’attenzione su quello che sto facendo. Oggi ascolto questa meraviglia di Ghiro/playlist nuova di zecca. Ho associato a queste musiche delle emozioni molto gradevoli perciò me le godo proprio molto. Stavo quasi per dimenticarmi di dirti che da oggi nelle nostre lettere trovi una nuova sezione dedicata a quello che succede qui in bottega. Si chiama retrobottega e lo trovi quaggiù!].

Carissimə,

mi auguro che tu abbia acceso la musica e che ti stia gustando un buon caffè o un the adeguato a questo inizio di primavera.

Io e Alessandro ridiamo ogni volta che abbiamo conferma della mia somiglianza con la stagione in cui sono nata. In primavera, infatti, può nevicare, tirare il maestrale, grandinare, piovere a dirotto, nevicare, splendere il sole, esserci più di venti gradi, soffiare una brezza che profuma di fiori, sbocciare un albero intero e questo tutto nell’arco di una manciata di giorni. Idem dentro di me.

Essendo un persona in perenne fermento, mi sono creata tutta una serie di ancoraggi e appigli gioiosi per ridurre il rischio di perdermi nel troppo pensare, tra le pieghe di un’idea o in voli pindarici che non portano da nessuna parte.

Amo fare mille cose ma quando mi trovo finalmente con un po’ di tempo libero, sono spaesata e rischio di perdere la buona occasione di godermi qualcosa di bello.

Soffro inoltre di una acuta forma della diffusissima sindrome dell’eterna insoddisfatta.

Non è che per caso ce l’hai anche tu?

Mi rendo anche conto di avere così tante possibilità da non saper scegliere! A volte mi capita la stessa cosa quando decido di guardare ‘qualcosa’ e inizio a vagare senza meta tra film e serie tv attirata da questo o da quello, ma poco convinta di tutto.

Per ovviare a questa dispersione di tempo e di entusiasmo ho deciso di capire cosa davvero mi piace fare e di scrivere sul mio taccuino

“il manifesto della Flo”
una sorta di promemoria esistenziale.

Ci ho messo un po’ a trovare una formula capace di legare per davvero con la mia anima, un linguaggio incisivo per me. Sono certa che non esista una versione definitiva del proprio manifesto, ma che anzi sia buona cosa lasciarlo sempre aperto in modo da poterlo modificare cammin facendo.

Qui trovi tutto quello che ti serve per intraprendere questa piccola e rivoluzionaria avventura.

Devi scaricare il file, stampartelo e usarlo come traccia. Prometti di farlo? Ci conto.

Forse ti può sembrare qualcosa di banale, ma io – amicə miə – mi dimentico veramente tutto perciò è essenziale che io dissemini la mia vita di stimoli in questo senso. Avrei perfino bisogno di post-it sparsi ovunque!

No, non è perché sono superficiale, anzi, il contrario. È che ho sempre così tante cose per la testa e le mani in pasta in così tanti posti diversi, che rischio proprio di perdermi. Magari prendo un corso di Domestika poi mi scordo di farlo o scarico qualcosa da leggere che finisce nel dimenticatoio. È vero che poi ritrovo sempre tutto, ma credimi se ti dico che avere scritto il mio manifesto mi ha aiutata a restare un po’ più allineata con tutta la bellezza che c’è nella vita in generale e nello specifico, nella mia.

Se anche a te è capitato di arrivare alla fine di una giornata di libertà e pensare “Cavoli! Avrei potuto finire quel ricamo… che peccato non mi sia venuto in mente!” oppure se anche tu ti accorgi di usare solo il 30% del tuo potenziale di vita vivace, allora è assolutamente necessario che inneschi un cambiamento e partire dal manifesto, ti aiuterà.

Fidati

Altrimenti il rischio che si corre è di fare sempre la stessa torta, dimenticarsi quel libro spaziale comprato quel giorno là, dedicarsi alla routine perché è la cosa più a portata di mano e ritrovarsi perennemente a pensare che “è già finita un’altra settimana”.

Hai presente che soddisfazione quando ti metti quel foulard che nemmeno ricordavi di avere, ti prendi il tempo per indossare il tuo rossetto preferito o aggiungi alle zucchine le foglioline di menta che ti dimentichi sempre di usare?

Sono queste le belle sensazioni che voglio portare in tutti i giorni della mia vita.

Provo un bisogno gigante di sentire che mi sto godendo tutto quello che ho e che sono.

E desidero fortemente che lo faccia anche tu.
Ci stai?
Allora cominciamo!
Vai a prendere carta e penna e parti dal primo punto.
Sono qui seduta di fianco a te e ti porto nel mio cuore

Tua, Floriana


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